Origini e formazione
“Originario di Casirate d’Adda, dove nasce il 1° maggio 1945, Franco Travi opera nel prestigioso studio-bottega a piano terra del secentesco Palazzo Carrara in Via Pignolo 54/A, Bergamo.”
Franco Travi, artista poliedrico nato a Casirate d’Adda il 1° maggio 1945, è una figura di spicco nel panorama dell’arte figurativa italiana. Fin da giovanissimo mostra un talento naturale per il disegno e la pittura: a soli quindici anni frequenta lo studio di Giacomo Belotti a Treviglio e, poco dopo, prosegue la sua formazione all’Accademia Carrara di Bergamo sotto la guida del maestro Trento Longaretti.
La poetica della semplicità
“Non ci sono soltanto talento e capacità, per quanto di alto livello, nella creatività di Franco Travi. Altre qualità si aggiungono ed emergono: la poesia della semplicità, il coraggio della fantasia, l’ardore dell’invenzione, il gusto dell’ironia, la misura del colore, la nettezza del raccontare.”
La sua voglia di narrare è l’effetto della personalità di un uomo libero, attento e ironico, capace di osservare la vita con gusto e di trasformare ogni esperienza in arte. Il suo racconto media tra la gioia di scoprire e il bisogno di esprimersi attraverso colore, masse, composizioni e armonie.
Poliedricità artistica
“Si spiega meglio perché Travi è nelle condizioni di ‘fare’ mille cose (e bene) in arte come riesce a pochissimi; non solo grazie al temperamento dinamico e introspettivo, ma per la felicità e fecondità nell’individuare situazioni ed esprimere sensazioni, umori, fantasie.”
Ogni opera nasce con facilità naturale, senza sforzo apparente, manifestando pienamente la sua naturalezza e capacità tecnica.
Coinvolgere il pubblico
“L’autore, nella serenità interiore, avverte lo stimolo a coinvolgere il pubblico nella propria avventura espressiva, prendendolo per mano e lasciandosi condurre nel fascino che sta dentro la tela, la creta, il bronzo, il marmo, il legno, il segno a matita o a penna.”
Attraverso i suoi strumenti tecnico-espressivi, Travi trasmette la propria liberazione interiore, invitando chi osserva a partecipare al viaggio artistico.
Un inno all'universo
“È una poliedricità che stupisce e avvince, dal momento che l’opera di Travi è un inno, maiuscolo e vero, al ‘tutto’, all’universo, alla realtà nelle più curiose staccettature, sempre oltre gli schemi consueti.”
La duttilità, la varietà dei soggetti, la tecnica composita, le cromie coinvolgenti e l’autonomia creativa hanno contraddistinto l’ardore espressivo di Franco Travi, lasciando chi osserva immerso in emozione, bellezza e stupore.
Amanzio Possenti
L'ARTISTA
Origini e formazione
“Originario di Casirate d’Adda, dove nasce il 1° maggio 1945, Franco Travi opera nel prestigioso studio-bottega a piano terra del secentesco Palazzo Carrara in Via Pignolo 54/A, Bergamo.”
Franco Travi, artista poliedrico nato a Casirate d’Adda il 1° maggio 1945, è una figura di spicco nel panorama dell’arte figurativa italiana. Fin da giovanissimo mostra un talento naturale per il disegno e la pittura: a soli quindici anni frequenta lo studio di Giacomo Belotti a Treviglio e, poco dopo, prosegue la sua formazione all’Accademia Carrara di Bergamo sotto la guida del maestro Trento Longaretti.
La poetica della semplicità
“Non ci sono soltanto talento e capacità, per quanto di alto livello, nella creatività di Franco Travi. Altre qualità si aggiungono ed emergono: la poesia della semplicità, il coraggio della fantasia, l’ardore dell’invenzione, il gusto dell’ironia, la misura del colore, la nettezza del raccontare.”
La sua voglia di narrare è l’effetto della personalità di un uomo libero, attento e ironico, capace di osservare la vita con gusto e di trasformare ogni esperienza in arte. Il suo racconto media tra la gioia di scoprire e il bisogno di esprimersi attraverso colore, masse, composizioni e armonie.
Poliedricità artistica
“Si spiega meglio perché Travi è nelle condizioni di ‘fare’ mille cose (e bene) in arte come riesce a pochissimi; non solo grazie al temperamento dinamico e introspettivo, ma per la felicità e fecondità nell’individuare situazioni ed esprimere sensazioni, umori, fantasie.”
Ogni opera nasce con facilità naturale, senza sforzo apparente, manifestando pienamente la sua naturalezza e capacità tecnica.
Coinvolgere il pubblico
“L’autore, nella serenità interiore, avverte lo stimolo a coinvolgere il pubblico nella propria avventura espressiva, prendendolo per mano e lasciandosi condurre nel fascino che sta dentro la tela, la creta, il bronzo, il marmo, il legno, il segno a matita o a penna.”
Attraverso i suoi strumenti tecnico-espressivi, Travi trasmette la propria liberazione interiore, invitando chi osserva a partecipare al viaggio artistico.
Un inno all'universo
“È una poliedricità che stupisce e avvince, dal momento che l’opera di Travi è un inno, maiuscolo e vero, al ‘tutto’, all’universo, alla realtà nelle più curiose staccettature, sempre oltre gli schemi consueti.”
La duttilità, la varietà dei soggetti, la tecnica composita, le cromie coinvolgenti e l’autonomia creativa hanno contraddistinto l’ardore espressivo di Franco Travi, lasciando chi osserva immerso in emozione, bellezza e stupore.
Amanzio Possenti